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Nella Valle del bello e del buono. Della Garfagnana…

Raccontare un viaggio in una Toscana diversa come fosse un romanzo. Descriverne gli scorci da cartolina, ma anche drammi e tragedie patite dalla Storia, i personaggi, gli aneddoti, le feste e i luoghi del buon gusto.

È un’opera nuova, sotto molti aspetti, la guida “Nella Valle del bello e del buono” edita dal Gambero Rosso in collaborazione con la Comunità Montana Media Valle del Serchio, Apt Lucca, Garfagnana Ambiente e Sviluppo e il patrocinio della Provincia di Lucca e della Camera di Commercio, in questi giorni nelle librerie di tutta Italia a 10 euro. Perché Irene Arquint, l’autrice, racconta e ti fa entrare nei luoghi cari a Puccini e all’Ariosto, ma non dimentica di raccontare i drammi dell’emigrazione verso i paesi anglosassoni e i giorni tragici quando su questa terra passava la Linea Gotica. Luoghi ancora intatti, tanto che Spike Lee li ha scelti per il suo kolossal militare “Miracolo a Sant’Anna”.

Il “romanzo” di questa valle parte descrivendo l’inarrivabile Lucca – la città dell’”arborato cerchio”, cara a Visconti e Monicelli, a Puccini e Boccherini – per poi risalire verso i luoghi cari al Pascoli. E arriva là in cima all’Appenino dove si avverte già il dialetto emiliano.

È una guida targata Gambero Rosso e quindi vi trovate tutto il buono di una valle celebre per il farro Igp della Garfagnana, per la farina di castagne Dop, per il prosciutto Bazzone (presidio Slow Food) e per altri cento prodotti, compreso olio extravergine e vino. Segnalando hotel di lusso e centri benessere ma anche rifugi e vecchie caserme del’600 diventate albergo.

Tutta la valle è dominata dalle Alpi Apuane care a Michelangelo che vi sceglieva personalmente i blocchi di marmo, ma anche moderna palestra di sport estremi, dall’alpinismo al rafting, dalla mountain bike al trekking che può durare anche sette giorni.

“È una Toscana sicuramente diversa quella percorsa dal fiume Serchio – speiga l’autrice – più aspra e montuosa, dai tanti risvolti sconosciuti (e raccontati nel libro). Ci vanno in vacanza i Kennedy e ha visto fiorire la prima tv musicale italiana (Videomusic per la storia). C’è nata un’icona (in tutti i sensi: è ricordato per l’Urlo, Tardelli come Munch) del calcio azzurro e ci producono i metalli per coniare l’euro”.

“Ma è una guida anche e soprattutto per golosi. Per scoprire la prima birra italiana prodotta con il farro (un’autentica bontà), un ottimo formaggio di alta montagna, un sanguinaccio come il biroldo (altro presidio Slow Food), il mais ottofile (antica varietà di incredibile sapore), la farina di castagne, il miele, le marmellate, le trote”.

Nella Valle del bello e del buono
Irene Arquint
Gambero Rosso®
pagg. 192 – 10 euro

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